| Senza fine |
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Mentre su L'Espresso Michele Serra conferma l'idea che abbiamo più volte suggerito dell'Expo ridotto a una tendopoli (di lusso ma sempre di accampamento si tratta), in città va in scena un'altra puntata della telenovela dell'acquisto dei terrreni. Attenzione, che nessuno si allarmi: nulla è stato fatto. Questa vicenda, che per certi aspetti meriterebbe l'attenzione di siti come Dagospia, sta prendendo toni non sempre chiari. Qualcuno nel fine settimana ha parlato di una presunta lettera scritta dal Sindaco in cui si leggerebbe che i terreni, dati in prestito per l'esposizione universale, sarebbero ritornati ai legittimi proprietari al termine della stessa ma, qui sta l'inghippo, con un cambiamento di destinazione d'uso, passando da terreni agricoli a edificabili, moltiplicandone così, senza colpo ferire, il valore di quasi dieci volte. Adesso, che la lettera ci sia o no, non è dato di sapere sta di fatto che, in seno all'Expo SpA, si profila una rottura: da una parte Sindaco e Provincia spingono per il comodato d'uso mentre dall'altra parte il SuperGovernatore incalza per l'acquisto e dichiara alla stampa che la situazione di stallo c'è.
Si erano posti la data del 29 giugno come scadenza ultima: ora l'hanno spostata al 22 luglio. Il tenero Guido, tra un'inaugurazione e l'altra, non ultima quella della nuova sede dell'Unione degli Artigiani, trova il tempo per mostrare i denti, parlando con cognizione di causa – vista la sua esperienza ventennale nel gruppo EdilNord – dell'Expo come un'idea che non ha connotazione immobiliare; poi, parlando a proposito delle attività della Regione dice: "Mi sembra che in un momento in cui le risorse sono poche le dobbiamo concentrare nell'essenza dell'Expo, che non è immobiliare, ma è la manifestazione in sé con le azioni per promuovere la venuta di milioni di persone e naturalmente tutto ciò che riguarda le grandi infrastrutture. Mi piacerebbe vedere tutti gli accordi di programma che hanno fatto in questi anni (parlando della Regione) e calcolare vantaggi e svantaggi". Podestà ha quindi sottolineato che la Provincia non potrebbe sostenere lo sforzo finanziario necessario per partecipare all'acquisto dei terreni. Durante i lavori del forum Euromediterraneo a cui il sindaco ha partecipato, ha comunicato che Expo 2015 sarà uno dei partner del progetto di realizzazione dell'acquedotto della pace che porterà l'acqua dal Mar Rosso al Mar Morto: pare che il progetto abbia già trovato anche i finanziatori e il placet della Banca Mondiale. Iniziativa lodevole, senza dubbio ma, in giorni in cui la politica economica chiede al Paese sacrifici e storna senza vergogna l'assegno di supporto ai portatori della sindrome di Down viene voglia di riflettere: su questo argomento torneremo presto perché, visto il silenzio stampa sotto cui è passato, merita sicuramente qualche considerazione in più.
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